Un tesoro a due passi da Casa Viaemilia
Uscendo da Casa Viaemilia non serve nemmeno prendere l'auto: via Modena, dove si trova il nostro alloggio, prosegue letteralmente nella via XXIV Maggio — stessa strada, cambia solo il nome. Percorrendola per una cinquantina di metri si arriva davanti a uno degli edifici più importanti della storia di Alessandria: l'ex Chiesa di San Francesco, appena restituita alla città dopo duecento anni e un lungo restauro.
Le origini medievali
La presenza dei frati minori francescani ad Alessandria è documentata già dal 1217. Una prima piccola chiesa dedicata a San Francesco fu costruita nel 1215, ma l'edificio che vediamo oggi nacque poco dopo: i lavori per la chiesa vera e propria iniziarono tra il 1249 e il 1254, e nel 1268 papa Clemente IV emanò una bolla per sollecitarne il completamento.
La costruzione proseguì per decenni: la chiesa fu terminata tra il 1290 e il 1300, i lavori si conclusero definitivamente nel 1309 e la consacrazione solenne avvenne nel 1314. Dal 1350 in poi furono aggiunti il campanile e una cappella, probabilmente dedicata a San Ludovico.
Uno stile gotico, con radici lombarde
| Architettonicamente la chiesa è un esempio importante di gotico italiano, ancora legato al romanico lombardo da cui si stava evolvendo. La pianta è rettangolare, senza transetto sporgente, con abside rettilinea. All'interno, tre navate — quella centrale più ampia — sono separate da pilastri in laterizio che sostengono volte a crociera costolonate, con chiavi di volta decorate. All'esterno domina il mattone a vista, arricchito da decorazioni in cotto sulla facciata principale: un fronte ampio circa 22 metri, diviso in tre parti da quattro contrafforti, con un portale a tutto sesto al centro.
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Da chiesa a caserma: due secoli di storia complicata
Nel 1802 le leggi napoleoniche di soppressione degli ordini religiosi arrivarono anche in Piemonte: i francescani furono espropriati e, con l'editto di Saint-Cloud del 1803, l'edificio divenne una caserma militare. Nel 1816 la chiesa venne letteralmente tagliata in due con un solaio: sotto il deposito d'artiglieria, sopra la camerata delle truppe. Nel 1821 il convento diventò caserma dei Dragoni di Sardegna, poi nel 1833, sotto Carlo Alberto, l'intero complesso fu trasformato in ospedale militare — funzione che mantenne fino alla chiusura, nel 1989.
Salvata due volte dalla demolizione
La storia dell'edificio è passata anche da due momenti di rischio concreto: nel 1919 il soprintendente Cesare Bertea si oppose a un progetto di demolizione, riconoscendone il valore storico; nel 1952 il sindaco Nicola Basile ripropose l'idea, che non ebbe seguito. Nel 1989 il Comune di Alessandria acquisì la struttura e avviò i primi restauri. Dal 2023 un intervento di riqualificazione più ampio, finanziato con circa 14,5 milioni di euro di fondi PNRR, ha riportato alla luce l'edificio: la sola chiesa, restaurata con circa 7,8 milioni di euro, è oggi destinata a diventare un nuovo museo civico, mentre il resto del complesso ospiterà alloggi per studenti universitari, uffici pubblici e un auditorium per il Conservatorio Vivaldi.
Cosa si vede oggi
Tra gli elementi superstiti più preziosi ci sono un affresco della prima metà del Trecento con la Madonna col Bambino e due angeli, decorazioni pittoriche policrome e il campanile, con le sue eleganti arcate ogivali su più registri, modificato nell'Ottocento ma ancora ben riconoscibile. Il tetto a doppio spiovente poggia su una struttura lignea di tipo piemontese, mentre gli spazi interni del piano terra portano ancora i segni delle trasformazioni ottocentesche in caserma e ospedale.
Come arrivare da Casa Viaemilia
È probabilmente la "gita fuori porta" più breve che farete durante il vostro soggiorno: dall'ingresso di Casa Viaemilia, in via Modena 8, basta percorrere a piedi il prolungamento della via — che cambia nome in via XXIV Maggio — per arrivare in circa un minuto davanti alla facciata della chiesa, al civico 5.
Informazioni pratiche
L'ex Chiesa di San Francesco è tornata visitabile nell'estate 2026, dopo il restauro, con visite guidate su prenotazione:
Gli orari indicati si riferiscono al calendario estivo 2026 (fino al 27 settembre): vi consigliamo di verificare la disponibilità aggiornata contattando l'Ufficio Cultura del Comune di Alessandria (tel. 0131 515777) o chiedendo direttamente a noi in accoglienza — vi aiutiamo volentieri a prenotare la visita.
Conclusione
Ottocento anni di storia, dai frati francescani ai dragoni sabaudi, dall'ospedale militare al museo del futuro: la Chiesa di San Francesco racconta l'anima di Alessandria meglio di molte guide turistiche, ed è letteralmente a due passi da dove dormirete. Se soggiornate da noi, non fatevela sfuggire.
Fonti: Wikipedia (Complesso conventuale di San Francesco, Alessandria),
Comune di Alessandria, articoli di stampa 2026 sulla riapertura.
